giovedì 20 gennaio 2022

VITA DI EDUARDO di Maurizio Giammusso

Un'esistenza appassionata, tormentata, complessa e misteriosa  dedicata al teatro e all'arte. 

Eduardo - che per me  è l'"Immenso Eduardo" - raccontata nelle pagine di un biografo puntuale e rigoroso, che ha saputo intercalare le descrizioni storiche


con la narrazione delle vicende più intime e personali di questo grande artista napoletano, che, partendo da Napoli, ha raccontato l'uomo nella sua universalità.

Un libro da cui è stato difficile staccarmi, voltata l'ultima pagina. 

Un libro che mi ha commosso e di cui ho apprezzato la delicatezza e la sensibilità con cui l'autore è entrato nell'intimità di Eduardo e della sua famiglia.


Connessioni: I Fratelli di Filippo di Sergio Rubini 

https://www.raiplay.it/video/2021/12/I-fratelli-De-Filippo-d696c6ba-69d8-4fd8-9d5b-847780a86367.html

giovedì 13 gennaio 2022

IL VENTO DEI LIBRI II

Oyà è propiziatrice di cambiamenti: veste i colori dell'arcobaleno e tiene in mano l'iruke, con il quale comanda il vento e le tempeste. Guerriera coraggiosa, viene considerata una dea che mal sopporta la stagnazione: può essere ispirazione per la nascita gloriosa del nuovo.

I libri sono il luogo dell'umanità e delle sensibilità autentiche, del riappropriarsi di valori irrinunciabili. La forza contenuta nelle parole dei libri è la stessa eloquenza di Oyà, che consiste nell'articolare un discorso chiaro e fluente, ammaliante e profondo, la cui danza, piena di movimenti ritmici e veloci, rappresenta la trasformazione che crea nuove possibilità. 

All'improvviso il silenzio avvolge ogni cosa. Gli atti narrativi creano relazioni. Possiamo immergere la nostra esistenza nel flusso di una inedita pratica della memoria, attraverso la quale ritrovare quel senso perduto del vivere, quell'attenzione poetica alle storie proprie e altrui, che, in questo tempo che per me si identifica massimamente con il simbolo dell'oscurità e della distruzione, attraverso la lettura, si rinnova quale  spazio di incontro, confronto e


conforto. 


mercoledì 12 gennaio 2022

IL VENTO DEI LIBRI

Il libro è libertà e in questa fredda giornata di Gennaio mi piace associare l'idea della libertà al vento. 

Nella religione tradizionale Yoruba, Oyà è la divinità femminile guerriera, la cui espressione è il vento. Oyà governa anche i cambiamenti naturali più forti e impetuosi ed è anche rappresentata dal lampo. E' la divinità che non accetta alcuna sudditanza maschile, tanto che la sua energia divina fa da contraltare a Shangó, guerriera virilità espressa attraverso il fulmine, i tamburi, il canto e la danza.

La forza dei libri è il potere femminile di Oyà. 


I libri sono impetuosi nel loro anelito vitale che rinnova le energie, l'ordine delle cose, creando una nuova direzione, un nuovo vigore, una nuova espressione. Il vento dei libri demolisce l'immobilità stagnante, la tirannia del tempo, il destino ineluttabile delle abitudini, l'ossessione della concretezza, il totalitarismo del pensiero, la crudeltà dell'esclusione.

Come la danza di Oyà, sensuale guardiana dei cimiteri, signora del fuoco improvviso ed esplosivo; aria, vento, respiro, madre della distruzione che porta all'inevitabile cambiamento. 

martedì 11 gennaio 2022

La bancarella di libri

Camminare nella mia città e ritrovarsi nei pressi di Fontana di Trevi, assaporando il pungente vento di Gennaio sul viso e quel freddo gelido che fa brillare al sole l'acqua pura delle fontane di Roma.

Calpestare la strada facendo risuonare i passi come fossero impronte che si vogliono depositare per lasciare, al passaggio, un messaggio di sé. 

Viviamo giorni ciechi, di insana tristezza, mentre assistiamo alla caduta annunciata e inesorabile di una vita che ben conoscevamo con i suoi schemi familiari. 

Siamo chiamati, oggi, a cercare un'altra vita, un'altra strada da percorrere, un altro schema, un'altra familiarità, un altro pensiero, un altro modo di lavorare, un altro modo di ritrovarsi: un altro se stessi. 

I miei pensieri accompagnavano il ritmo dei miei piedi sull'asfalto, il mio sguardo cercava intorno con la profonda angoscia di ritrovare, quella mia città amata, di nuovo familiare. Gente imbavagliata da mascherine colorate di cui intravedevo solo gli occhi stanchi e smarriti mi passavano accanto e io mi chiedevo come si possa osservare il mondo quando la bocca è serrata e lo sguardo spinto verso un solo e unico orizzonte.

Non sappiamo più cosa significhi scegliere per sé, ascoltare il nostro corpo, chiudere gli occhi e sentire cosa si prova a ricevere una carezza sul viso, sciogliere i capelli morbidamente sulle spalle, correre contro il flusso, bagnarsi le mani e il viso e bere sguaiatamente ad una fontanella, baciare il proprio cane, baciarsi, tendere la mano verso chi ha bisogno, ascoltare, osservare, amare.

Una bancarella con i libri ho incontrato sul mio percorso.

La risposta arriva tra le pagine. 

Si sceglie interrogando se stessi. 

Le mie mani e i miei occhi scorrono avide e veloci sulle copertine esposte. 

In piedi davanti ai libri. 

Ogni libro apre un universo, infonde pace, è ristoro per l'anima, perché ci pone davanti un dialogo nuovo, la possibilità di leggere la vita da una prospettiva multifocale, da infiniti angoli di osservazione a cui corrispondono i più diversi punti di vista, per provare ad osservare da varie distanze la realtà. 

Ci sono momenti in cui la realtà si ribalta e le parole scavano nei ricordi portando a galla le storie mute, la fotografia limpida di un dolore umano che semplicemente nei libri si racconta.



 





LA SCRITTURA DI Sé_ video n. 2


 

giovedì 6 gennaio 2022

I GRANDI MITI GRECI A FUMETTI (Orfeo ed Euridice) di Luciano De Crescenzo


 La storia di un amore che non conosce limiti: l'avventura di un uomo deciso a non arrendersi neppure davanti alla morte. Orfeo, il giovane capace di incantare gli animali più feroci con il suono dolce della lira, perde Euridice, la ninfa che ama. Disperato, scende agli Inferi per implorare il Dio dei Morti di restituirla alla vita. 

Luciano De Crescenzo ha collaborato alla realizzazione a fumetti del mito di Orfeo ed Euridice per la casa editrice Mondadori-De Agostini nel 1995. 

Il testo si apre con l'immagine  dell’autore presso il Museo Archeologico di Napoli di fronte al bassorilievo funebre di Orfeo, Euridice ed Ermes mentre racconta al custode la commovente vicenda.

Connessioni: https://www.youtube.com/watch?v=WU1QV1f2e14