sabato 13 agosto 2022

Una sedia vista mare

La mia sedia rossa ha vista mare, in prima fila, per rendere ancora più esclusiva la relazione con lui.

Oggi il vento viene dal mare e proprio in questo momento sta iniziando ad increspare come se stesse parlando di lui. C'è gente in spiaggia e ognuno ha trovato il suo posto, nel quale esprime il proprio modo di vivere l'immagine più oleografica dell'estate.

Sto scoprendo di essere una persona semplice alla quale basta un asciugamano e una sedia vista mare per essere felice.

Seduta, osservo il contatto con il mare che rende i miei pensieri più fluidi e permette alle mie idee di sgorgare originali. Incredibilmente, mentre scrivo, tra nuvole e sole sta cadendo anche qualche goccia di pioggia: sembra quasi che tutti gli elementi siano qui ora insieme come in una festa presenti.

Nella religione Yoruba Yemayà è attribuita al mare, quale madre di tutti i pesci. Nell'iconografia artistica è una matrona vestita di garbata opulenza femminile. Sento la sua presenza quando mi parla attraverso il bagnasciuga, dove infatti lascia i suoi preziosi doni di conchiglie di cui sento il richiamo.

Alcune rimangono nei miei occhi; altre scelgono di venire con me.


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