venerdì 19 agosto 2022

Una mattina di Agosto

Dalle finestre ancora semichiuse proveniva un prepotente odore di caffè.

Camminavo, distratta, annusando l'aria. 

Note di pianoforte e sax si presentarono invadenti ad interrompere il silenzio dell'estate del mio quartiere. 

Scorsi una panchina. Mi sedetti in ascolto, conciliando la delicatezza del caffè che rimase nell'aria e quel suono  sempre più propositivo.

Mi abbandonai a  questa inaspettata commistione.

Ora sono qui, dinanzi a questo foglio bianco, che diventa il testimone e il custode della mia intima  narrazione, e solo adesso posso godermi quel ricordo vibrante rimasto nei miei sensi e bearmi
della possibilità di appuntare un istante di eterno divenire. 




 

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