E' ormai provato che il sole apporta beneficio sulla mente e sul corpo; la luce solare, inoltre, promuove la produzione di serotonina che aiuta a calmare ansia e stress, migliorando il tono dell'umore.
Oggi a Madrid, dopo un po' di giorni perturbati, stiamo godendo di un cielo sereno, che invita a stare fuori, come, infatti, caldeggia il nostro solito appuntamento sotto l'alibi della colazione mattutina.
Una delle cose più affascinanti è sentire la netta sensazione di incontrarsi per l'esigenza di raccontarsi vicendevolmente ed è una sensazione atavica pacificante e gradevole.
Paco è un uomo brizzolato sulla cinquantina, italiano che si trova a Madrid per aver seguito sua moglie, tornata nella natia terra spagnola, dopo la separazione. O meglio, Paco ha seguito sua figlia di 6 anni per poterle stare più vicino e cercare, tuttavia, di condividere il quotidiano anche se in modo discontinuo per ovvi motivi. Paco, non da molto tempo, ha scoperto di avere un dono inaspettato, che è sbocciato proprio durante la segregazione sanitaria avvenuta mondialmente durante il Covid. Si è sempre dilettato a suonare la tumbadora e si è ritrovato, nel suddetto periodo, ad avere a disposizione una falegnameria utilizzata per arredamenti nautici. Una notte ha questa visione e curiosamente la asseconda, ovvero quella di costruire un tamburo a doghe di quercia. Da lì, quasi sovrappensiero, riesce a procurarsi una pelle di mucca del giusto spessore e dei tiranti in metallo complete di cerchi fatti apposta. In pochissimo tempo appare una coppia di tamburi afrocubani, chiamata jìcamo. Inizia a vendere questi tamburi fatti da lui, riscuotendo un notevole successo presso i percussionisti della città, pur non essendo uno strumento di origine spagnola.
La separazione da Elena era stata una tempesta prevedibile, una di quelle piogge estive che allagano Madrid in dieci minuti e lasciano l’asfalto bollente. Il trasloco da Roma a Madrid fu un viaggio atto con il cuore che batteva a un ritmo frenetico: Paco non ce l'aveva fatta più. Così aveva chiuso la vecchia vita, caricato i suoi ricordi e scelto Madrid. Non per la città in sé, ma perché lì, in un appartamento a pochi isolati, c’era Lucía.
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